Il ritorno del Cav.

"Anche oggi Berlusconi mi ha espresso la volontà di tornare in campo da protagonista. E' lui il detentore del titolo", è quanto ha affermato il segretario del Pdl Angelino Alfano nel corso di una conferenza stampa alla Camera spiegando che con la discesa in campo di Berlusconi le primarie non si fanno: "Erano per la successione, ma ho sempre detto che se tornava in campo Berlusconi non ha senso farle". Leggi Il giorno del grande caos
5 AGO 20
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"Anche oggi Berlusconi mi ha espresso la volontà di tornare in campo da protagonista. E' lui il detentore del titolo", è quanto ha affermato il segretario del Pdl Angelino Alfano nel corso di una conferenza stampa alla Camera spiegando che con la discesa in campo di Berlusconi le primarie non si fanno: "Erano per la successione, ma ho sempre detto che se tornava in campo Berlusconi non ha senso farle".
“Sulla legge di stabilità – ha proseguito Alfano - il Pdl voterà a favore”. “Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo far precipitare il Paese in un esercizio provvisorio e la legge di stabilità non è a repentaglio”. “Non abbiamo fatto precipitare i fatti: se lo avessimo voluto avremmo dato oggi la sfiducia al governo. Invece – ha poi aggiunto il segretario del Pdl commentando il risultato del voto alla Camera - abbiamo fatto una scelta di responsabilità dando un segnale chiaro al governo”. “L'astensione di oggi è il segno evidente di un nostro disagio per come stanno andando le cose nel nostro Paese. Dopo 13 mesi di governo, chiamato a risolvere la crisi, le cose vanno peggio”, ha infine concluso.

"Per ciò che concerne l’approvazione del provvedimento sull’incandidabilità la sua approvazione “nasce dall'attuazione di una legge il cui primo firmatario è il sottoscritto. Questa legge prevedeva una delega che oggi è stata attuata. Non abbiamo alcuna difficoltà – ha inoltre aggiunto Alfano - a riconoscere il decreto incandidabilità e non vi è alcun nesso con il nostro Presidente, che è colui che ha voluto questo ddl e che ha la certezza di essere assolto”. “Siamo certi che sarà assolto e che quei processi sono privi di fondamento” ha infine concluso.

Su un’eventuale fine di legislatura anticipata “decideremo nei prossimi giorni – ha dichiarato Alfano aggiungendo che “domattina alle 10.30 informeremo, per correttezza istituzionale, il presidente della Repubblica dei nostri intendimenti”.